COOPERAZIONE CON LE SCUOLELa Coperativa Computer Learning, attraverso la sua presenza nelle scuole volta ad attività didattiche, si rende promotrice, a richiesta, ad avviare iniziative di sensibilizzazione sul tema del Digital Divide sia attraverso momenti culturali di informazione con esperti, sia con progetti più ampi che prevedono una partecipazione più attiva degli alunni, come ad esempio il gemellaggio tra scuole di Paesi diversi. In quest'ultimo caso proponendoci come "facilitatori" nell'uso delle nuove tecnologie, per contribuire alla creazione di ponti culturali, non solo astratti ma autentici e visibili.
Attività proposte alle scuole:
- seminari, tavole rotonde, convegni a tema;
- sensibilizzazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie a favore della Solidarietà Internazionale;
- corsi informatici gratuiti sul tema del Digital Divide;
- favorire gemellaggi tra scuole di Paesi diversi;
- attività ludico/didattiche quali giochi non competitivi, graffiti;
- organizzazione di progetti, mostre, concorsi a tema.
COOPERAZIONE CON ASSOCIAZIONILa Cooperativa Computer Learning, aspira ad essere un punto di riferimento e di supporto per tutte quelle associazioni e organizzazioni no profit, che operano nella cooperazione allo sviluppo.
Servizi offerti:
- informazioni e consulenze idonee a risolvere problematiche legate all'Information & Communication Technology;
- creazione e gestione Web, sia a livello locale che intranet;
- predisposizione servizi telematici (videoconferenza, telefonia su web);
- gestione database per migliorare la fruizione, la creazione e l'accesso ai dati sensibili da parte degli operatori.
METODOLOGIAIl processo di globalizzazione dei trasporti e delle comunicazioni tecnologiche rischia di aumentare il divario tra sud e nord del mondo.
Oggi però esiste una forma di consapevolezza da parte dei "poveri". Essi infatti si stanno auto-organizzando attraverso circuiti informali di produzione e distribuzione dei beni.
Chi fa cooperazione deve avere un'attenzione particolare per questa auto- organizzazione, che vede la solidarietà come la moneta di riferimento e che con essa o alla ricerca di essa vede al contempo strutturarsi nuovi legami.
Fondamentale è quindi non operare in modo assistenzialistico (inviare aiuti, vestiti, ecc.) ma lavorare a questo tipo di progetto che mira a ridare dei riferimenti sociali e culturali. Non tamponare le esigenze ma lavorare sul lato della presa di coscienza dei diritti. Non quindi carità come gentile concessione, ma diritto come qualche cosa che appartiene all'uomo.
Esistono purtroppo nei paesi poveri delle scorie di fatalismo, delle sedimentazioni culturali che noi dobbiamo aiutare ad estirpare ed è sull'acquisizione della consapevolezza che si deve lavorare, per creare le condizioni del cambiamento. Questo indubbiamente prevede che parte del lavoro riferito alla cooperazione deve essere fatto da noi sul nostro territorio, un lavoro culturale, di informazione sui modelli.
Il metodo che la Cooperativa Computer Learning vuole utilizzare non è quello di creare una aspettativa verso l'aiuto, una sorta di dipendenza verso lo stesso, ma quello attraverso cui si attivano processi locali di presa in carico, di iniziativa di trasformazione delle cose.
L'attività del cooperante deve essere limitata nel tempo, la cooperazione lungimirante ed efficiente deve lavorare per la sua inutilità, creando in loco le condizioni per l'autonomia.
Cooperazione quindi che non ha come scopo solo o prevalentemente le cosa da dare o da fare ma che sia sempre preceduta, accompagnata e seguita da una relazione di ponti sociali e culturali.
La cooperazione inoltre deve rafforzare le difese immunitarie delle comunità dove va ad operare. basandosi anche sulla fiducia nel prossimo, nella sua capacità di cambiare e di essere motore esso stesso del cambiamento.
Cooperazione quindi come relazione fra l'IO, il TU e il NOI, che operano nel principio della reciprocità per la costruzione di un progetto condiviso in un'ottica di incontro e condivisione.